24 Sep 2019

Caldaia o pompa di calore, cosa conviene?

Noleggio di caldaia a St Andrews
 
  • Scritto Da

    Martina Crugnola

  • Pubblicato il

Caldaia o pompa di calore? Cosa é meglio? Scopriamolo insieme!

Dovrebbero optare per una caldaia

  • tutte quelle utenze che necessitano di produrre acqua ad una temperatura superiore ai 55 gradi;
  • utenze in cui si richiede di riscaldareampie cubature industriali, spazi aperti, capannoni di altezza superiore ai 7 metri, luoghi di lavoro soggetti a forti correnti d’aria provenienti dall’esterno, magazzini con grande movimento di carico e scarico;
  • applicazioni industriali particolari che necessitano di vapore o di acqua surriscaldata con temperature superiori ai 105 gradi (per le quali è richiesto l’utilizzo dicaldaie a vapore o ad acqua surriscaldata).

In questi casi è consigliato l’utilizzo di una caldaia unita a un’unità di trattamento d’aria (la caldaia produce acqua calda che, erogata su un’unità di trattamento d’aria dotata di uno scambiatore acqua-aria, produce conseguentemente aria calda).

A oggi la caldaia a metano è ancora il sistema dalle performance più alte che produce più benefici di riscaldamento sull’utente nei grandi ambienti.

Per rendere ancora più performante una caldaia a metano, è consigliabile installare in cubature con grandi altezze i cosiddetti destratificatori. Si tratta di un sistema di ventole che vengono applicate a circa 2/3 dell’altezza dell’edificio e che creano un moto discendente dell’aria calda. Anche in un normale appartamento, tra la temperatura a livello del pavimento e quella a livello del soffitto, normalmente, può esserci una differenza di 2,5/3 gradi. Creando una corrente discensionale dell’aria calda si riesce dunque a recuperare calore che in caso contrario andrebbe disperso all’esterno (se l’ambiente non è ben coibentato) o comunque non lambirebbe persone e macchinari. Considerato il costo elevato con cui una caldaia a gasolio produce una massa di aria calda, perché lasciare che questa salga verso l’alto, dove non serve?

In ambienti molto ampi l’utilizzo di destratificatori permette dunque un risparmio energetico notevole. Anche perché tutti i sistemi di riscaldamento si basano su una regolazione posta su un termostato che per normativa è posta a un metro e mezzo da terra. Grazie ai destratificatori è dunque più rapido ed economico raggiungere la mia temperatura ideale (o comunque quella stabilita dalle normative che regolano l’ambiente in questione) all’altezza di un metro e mezzo.

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Dovrebbero optare per una pompa di calore:

  • gli edifici residenziali per utilizzo civile con terminali ad aria (anziché avere i caloriferi hanno i fan coil);
  • gli edifici destinati al settore terziario (uffici, centri direzionali, ecc) dotati di terminali aria con altezze standard (circa 3 metri)

Per questo genere di utenze, rispetto alla caldaia la pompa di calore è certamente più performante a livello energetico. La pompa di calore è infatti in gradi di produrre quasi 3 Kw di energia termica con un solo Kw di energia elettrica, con un rapporto di 1 a 3. Una caldaia ha invece un rapporto molto basso tra il litro di gasolio consumato rispetto all’energia prodotta.

Una volta analizzata l’applicazione, dunque, installare una pompa di calore dà un rapporto costi benefici notevolmente superiore rispetto a una caldaia.

Naturalmente gli edifici in cui viene installato un sistema di riscaldamento a pompa di calore devono essere dotati di fan coil, perché i termosifoni sono dimensionati per temperature di 55-70 gradi, temperature inferiori rispetto a queste non producono un grande beneficio a livello di calore.

Oltre al risparmio energetico, un altro grande vantaggio dell’installazione di un impianto di riscaldamento a pompa di calore nel settore residenziale consiste nella praticità di installazione, evitando di attenersi a una norma in vigora anche per il noleggio. Per quanto molti, in Italia, pensino che il noleggio di una caldaia non sia normato, in realtà la norma che regola l’installazione di caldaie a noleggio sopra i 40 Kw è quella che regola le caldaie nel mercato fisso, ed è molto rigida. Per esempio, è necessario rispettare determinate distanze tra la caldaia e lo stabile più vicino, e se la caldaia ha una potenza superiore a 40 Kw è necessario rivolgersi a un termotecnico che stila un progetto sull’installazione della caldaia da presentare ai vigili del fuoco che possono anche bloccare il funzionamento della caldaia se, una volta ispezionato il cantiere, non lo trovano a norma.

Nel caso di noleggi di media/lunga durata, dunque, se non viene seguita la norma e c’è un incidente o una contestazione (es. il vicino che lamenta presenza di fumi della combustione) e viene chiamata l’autorità, questa può imporre lo spegnimento dell’impianto a noleggio.

Un altro punto della norma stabilisce per esempio che il camino di scarico dei fumi dovrebbe salire un metro oltre il colmo del tetto, e vale sia per il tetto del noleggiatore sia per quelli delle abitazioni circostanti. Noleggiare una caldaia in un centro abitato è quindi praticamente impossibile, a meno che non si abbiano a disposizione canne fumarie di 12-15 metri.

Con l’utilizzo della pompa di calore si bypassa questa problematica elencata nella normativa perché non si è soggetti a normative particolarmente rigide. Essendo la pompa di calore un macchinario elettrico infatti non è ritenuto pericoloso perché non alimentato a combustibile fossile.

Se hai un capannone di 12 metri in centro a Milano, ti si rompe la caldaia e devi trovare una soluzione alternative puoi tentare il noleggio in emergenza eludendo la normativa e le procedure burocratiche stante il carattere di emergenza dell’applicazione, ma solo se si tratta di coprire qualche giorno di attività. Se il nolo è programmato e comunque deve durare diversi mesi nella stessa struttura, bisogna ragionare su cosa è meglio fare: uso la pompa di calore così non sono soggetto alle normative ma rinunciando a delle buone prestazioni (almeno non finché la temperatura esterna scende sotto i 5 gradi) o applico la caldaia seguendo tutto l’iter burocratico?

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Noleggiare conviene?

Il mondo sta andando verso il noleggio. Oggi si noleggiano bici, auto, persino abiti da sposa. Come tutti i servizi, il noleggio ha dei pro e dei contro. Tra i pro il fatto che possiamo avviare o dismettere il servizio a nostro piacimento, a seconda delle nostre esigenze. In più manutenzione ordinaria e riparazioni sono a carico della ditta noleggiatrice. In più, dal punto di vista fiscale il costo del noleggio può essere detratto nell’anno fiscale, mentre l’acquisto viene dedotto fiscalmente in cinque anni.

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