Perfect storm report cover

Resistere alla tempesta per la costruzione di data center

Scoprite come il settore dei data center sta cercando di resistere alla tempesta e preparatevi per il futuro.

Il settore dei data center sta faticando a stare al passo nel soddisfare la crescente domanda. Con un numero di strutture che dovrà aumentare di quasi 2,5 volte entro il 2025 - pari a 3.000 nuovi data center in tutta Europa - gli appaltatori si trovano dinanzi ad opportunità significative nonché a sfide complesse.

Gli ostacoli sono numerosi: dall'aumento dei costi dei materiali, alla carenza di manodopera, ai ritardi nella connessione alla rete elettrica. Tutti fattori che possono incidere pesantemente sulle tempistiche del progetto. A tal proposito, la disponibilità di energia elettrica risulta essere spesso l’ elemento cardine rispetto alla loro ubicazione, poiché i ritardi nella connessione alla rete complicano il processo di costruzione.

Noi di Aggreko abbiamo intervistato quasi 500 Direttori Lavori in tutta Europa per capire come stanno affrontando queste complessità. La nostra ricerca si addentra in questioni urgenti come la sostenibilità, l'efficienza, il clima e l'approvvigionamento energetico.

Per approfondire questi aspetti, abbiamo creato una serie di infografiche che evidenziano le principali sfide e opportunità che stanno caratterizzando il panorama della costruzione dei data center. Per un'analisi più approfondita, è sufficiente fornire i propri dati e si avrà accesso ai risultati completi su Censuswide.

Scoprite i dati che mostrano il futuro dei data center.

 

 

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  • Ricerca condotta nel 2024
  • 8 regioni chiave | Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Italia, Spagna, Benelux e i Paesi Nordici
  • 495 Direttori Lavori che si occupano di data center

Principali approfondimenti

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Quali sono le vostre preoccupazioni principali per il settore edile quest’anno, se ce ne sono?

Quali sono le vostre preoccupazioni principali per il settore edile quest’anno, se ce ne sono?

Complessivamente, le condizioni metereologiche estreme sono state identificate come la preoccupazione principale, al 30%. Al secondo posto troviamo la carenza di competenze con un 28% e al terzo posto l’aumento dei costi per attrezzature e materiali al 27%. Sono state riscontrate differenze significative tra le varie regioni, ma vale la pena sottolineare che la distribuzione di queste criticità è stata relativamente uniforme mettendo insieme tutti i dati. Meno dell’1% degli intervistati ha dichiarato di non avere alcuna preoccupazione.

Nell’ultimo anno, l’attrezzatura mal dimensionata ha avuto un impatto sulla vostra efficienza?

Nell’ultimo anno, l’attrezzatura mal dimensionata ha avuto un impatto sulla vostra efficienza?

L’81% ha dichiarato che l’attrezzatura mal dimensionata rispetto alle esigenze del progetto ha avuto un impatto sull’efficienza del cantiere. Una possibile soluzione sarebbe di dimensionare gli impianti di alimentazione e controllo della temperatura seguendo le raccomandazioni del fornitore, il che viene spesso considerato l’approccio migliore.

Quali sono le vostre principali motivazioni, se ce ne sono, che vi spingono ad utilizzare tecnologie più ecologiche per le vostre operazioni?

Quali sono le vostre principali motivazioni, se ce ne sono, che vi spingono ad utilizzare tecnologie più ecologiche per le vostre operazioni?

In Italia, le principali motivazioni che spingono ad adottare tecnologie più ecologiche risultano essere di natura normativa, seguite da quelle legate alle emissioni di carbonio e alla riduzione del rumore.

Quali sono le barriere, se ce ne sono, all'utilizzo di nuove tecnologie più ecologiche in cantiere?

Quali sono le barriere, se ce ne sono, all'utilizzo di nuove tecnologie più ecologiche in cantiere?

Nonostante siano consapevoli del loro potenziale, i Direttori Lavori nei data center hanno evidenziato varie barriere nell’adozione di tecnologie più ecologiche. La sfida principale, menzionata dal 52% degli intervistati, è stata la mancanza di conoscenze in materia e la carenza dei prodotti necessari a limitare l’implementazione di attrezzature più moderne ed efficienti in cantiere.

Che tipo di condizioni metereologiche, se ce ne sono, rappresenta i maggiori rischi nei vostri cantieri?

Che tipo di condizioni metereologiche, se ce ne sono, rappresenta i maggiori rischi nei vostri cantieri?

Complessivamente, gli intervistati in Italia identificano pioggia e nevischio come principali minacce per i loro cantieri. Ad ogni modo, la distribuzione riguardo le condizioni meteo è stata relativamente uniforme in tutta Europa, con la neve al primo posto come minaccia più citata e il vento all’ultimo, con solo il 13%. L’ubicazione dei cantieri degli intervistati è stato tuttavia il fattore determinante sulle minacce metereologiche selezionate, evidenziando l’importanza di fornitori versatili in grado di adattarsi rapidamente a condizioni impreviste o mutevoli.

Quali sono le vostre principali preoccupazioni, se ce ne sono, riguardo le condizioni metereologiche ad alto rischio?

Quali sono le vostre principali preoccupazioni, se ce ne sono, riguardo le condizioni metereologiche ad alto rischio?

Tra i vari paesi europei, il benessere dei dipendenti è risultata essere la preoccupazione principale derivante dalle condizioni metereologiche ad alto rischio, quasi a pari merito con il guasto delle attrezzature. In particolare in Italia, il guasto delle attrezzature si è posizionato al primo posto tra i problemi in questione, seguito dai danni ai materiali e il benessere dei dipendenti.
Quali sono le vostre preoccupazioni principali per il settore edile quest’anno, se ce ne sono?
Complessivamente, le condizioni metereologiche estreme sono state identificate come la preoccupazione principale, al 30%. Al secondo posto troviamo la carenza di competenze con un 28% e al terzo posto l’aumento dei costi per attrezzature e materiali al 27%. Sono state riscontrate differenze significative tra le varie regioni, ma vale la pena sottolineare che la distribuzione di queste criticità è stata relativamente uniforme mettendo insieme tutti i dati. Meno dell’1% degli intervistati ha dichiarato di non avere alcuna preoccupazione.
Principali sfide per la costruzione di un data center

Il settore della costruzione di data center sta affrontando sfide importanti, dall'inflazione alle interruzioni della catena di approvvigionamento, alla carenza di manodopera e alle condizioni meteorologiche estreme:

  • Costi più elevati e offerta ridotta – I materiali rimangono a prezzi alti e sono più difficili da reperire a causa della ridotta produzione nei mercati chiave.
  • Catene di approvvigionamento spezzate – Ritardi e incompatibilità delle attrezzature aggiungono complessità a tempistiche progettuali già strette.
  • Carenza di manodopera qualificata – La carenza di appaltatori specializzati sta impegnando ingenti risorse e ritardando progetti critici.
  • Impatto delle condizioni meteorologiche estreme – Gli eventi climatici regionali stanno ostacolando sempre più spesso le tabelle di marcia e complicando i progetti.

Queste sfide sono particolarmente urgenti poiché la domanda di data center supera costantemente l'offerta. Inoltre, il settore deve decarbonizzarsi rapidamente, con le norme di sostenibilità che ora tengono conto delle emissioni Scope 3 derivanti dal processo di costruzione stesso.

Ad Aggreko, comprendiamo le difficoltà che affrontano le imprese, dalla mitigazione delle interruzioni causate dal clima, all’instaurazione di catene di approvvigionamento più resilienti e l'adozione di soluzioni più ecologiche. Con tecnologie innovative come i nostri "Greener Upgrades" e l'esperienza dei nostri team di ingegneri, offriamo soluzioni flessibili, efficienti e sostenibili per tenere i progetti dei data center in carreggiata, anche nelle condizioni più difficili.

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Risorse utili

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Rapporto di settore: Una tempesta perfetta per l'edilizia europea?